quale rete fa per te?
Tre domande su come dormi e ti indichiamo la rete più adatta.
Tre domande per orientarti nella gamma. Per la scelta definitiva c’è la guida completa, e il rivenditore ti fa provare le reti.

40–50%
del comfort percepito dipende dalla rete
8–10
anni: la vita media di una rete di qualità
130
kg per persona: la portata di una rete Essedue
19
% di detrazione per le reti dispositivo medico
Quando si cambia il letto si pensa quasi sempre al materasso, ma è la rete a sostenerlo: ne determina la risposta al peso del corpo, l’aerazione e la durata. Incide per circa il 40–50% del comfort che si percepisce.
Per scegliere bene bastano poche informazioni: le misure del letto, il tipo di materasso, il peso e la posizione in cui si dorme, il bisogno di sollevare schiena o gambe. Da qui si capisce se serve una rete fissa, manuale o motorizzata, a doghe o a piattelli.
In questa guida trovi le risposte alle domande che ci fanno più spesso, divise per argomento. Se preferisci, rispondi alle tre domande in cima alla pagina: ti indichiamo la rete da cui partire, da provare dal rivenditore.
Rete più materasso devono permettere di sedersi e alzarsi senza sforzo: l’angolo delle gambe non dovrebbe scendere sotto i 90°, e può superarli secondo statura e mobilità.
Le più comuni: 80 × 190, 80 × 200, 85/90 × 190/200 cm.
Una misura intermedia, di solito 100/120 × 190/200 cm: per chi dorme da solo ma vuole più spazio.
160 × 190 e 160 × 200 cm sono le più diffuse, poi 165/170 × 190/200 cm.
Un matrimoniale più ampio: in Italia la misura più diffusa è 180 × 200 cm. Per misure diverse c’è il programma su misura, fino a 220 cm.
Di legno multistrato ad alta resistenza, scelto per elasticità, stabilità e durata.
Attesta che il legno viene da foreste gestite in modo responsabile: biodiversità, riforestazione, condizioni di lavoro eque e tracciabilità dal bosco al prodotto.
I longheroni sono rivestiti con carta melaminica: più resistenti a graffi e urti, più duraturi e più piacevoli alla vista e al tatto.
Rivestiti con carta plastificata ad alta resistenza: reggono meglio gli urti e i prodotti per la pulizia di casa.
Sì, su tutte le reti Essedue con piattelli: un pulsante sopra il piattello passa da morbido a medio a rigido.
Sì. La doppia doga si irrigidisce con i cursori laterali, la tripla doga ha anche una leva centrale. Il regolatore lombare solleva le doghe nella zona della schiena.
Il numero da solo non fa la qualità: contano la configurazione e l’aerazione del materasso. Su 190/200 cm la soluzione più diffusa è di 13 doghe.
Sì, con tutti i materassi moderni, anche se ogni rete può essere più adatta a un tipo (memory, lattice, ibridi, molle insacchettate). I materassi a molle tradizionali non sono consigliati sulle reti manuali e motorizzate.
Rete e materasso sono un sistema: una rete sbagliata peggiora ergonomia, comfort, postura e durata del materasso. Incide per circa il 40–50% del comfort che si percepisce.
Il memory foam dà il meglio su reti molto flessibili ed ergonomiche.
Una rete di qualità dura in media 8–10 anni, secondo peso, uso e materasso.
Spolverare spesso, passare un panno umido, controllare ogni tanto il serraggio delle viti.
Sì, in molti modelli.
Due anni sui difetti di fabbricazione accertati.
Sì, se il motore è conforme agli standard di compatibilità elettromagnetica (EMC): emissioni molto basse e immunità alle interferenze. Segui comunque le indicazioni del cardiologo e del produttore del dispositivo.
Classe E1, a bassa emissione, adatta all’uso domestico.
L’antireflusso tiene tutto il corpo in una leggera pendenza, il flebologico solleva le gambe senza piegare il ginocchio. Li trovi spiegati nelle applicazioni benessere.
Fino a 130 kg per persona.
È pensata per una postura corretta e un sostegno mirato, è registrata secondo le norme sanitarie e si detrae al 19% come spesa sanitaria, nei limiti previsti dalla legge.
La fissa non si muove e dà un sostegno uniforme; la manuale alza testa e piedi con leve o cremagliere; la motorizzata li muove con un telecomando o con l’app.
Dipende da peso, postura e materasso: a più peso serve un sostegno più rigido; chi dorme sul fianco può preferire una risposta più morbida all’altezza delle spalle.
No: le sue doghe a ponte si adattano da sole al peso del corpo.
Sì: con l’app GM Control, dal QR code incluso o dallo store, lo smartphone riconosce il motore e muove la rete senza telecomando.